Disturbo del movimento stereotipato

Il disturbo del movimento stereotipato è caratterizzato da:

  • Un comportamento motorio ripetitivo, apparentemente intenzionale ed afinalistico (es. scuotere le mani, dondolarsi, ruotare le mani, schioccare la lingua, battersi la testa….) che persiste per settimane.
  • Il comportamento interferisce con attività sociali e scolastiche e può portare all’autolesionismo.
  • Viene diagnosticato nelle prime fasi dello sviluppo.
  • Il comportamento motorio ripetitivo non è meglio attribuibile agli effetti  fisiologici  diretti di una sostanza o ad una condizione neurologica e non è spiegato da un altro disturbo del neurosviluppo o disturbo mentale.

La gravità dei movimenti stereotipati non autolesivi variano da manifestazioni lievi che sono facilmente soppresse da stimoli ambientali o da distrazioni, a movimenti continui che interferiscono in modo marcato con tutte le attività della vita quotidiana. La gravità dei comportamenti autolesivi dipende da diversi fattori quali la frequenza, la gravità delle lesioni e l’impatto che gli stessi hanno sul funzionamento adattivo della persona.

Nel  bambino questi movimenti sono spesso movimenti ritmici della testa, delle mani o del corpo che apparentemente non hanno alcuna funzione. Nel bambino con sviluppo tipico possono essere inibiti quando sono oggetto di attenzione o se il bambino viene distratto dalla loro esecuzione; in alcuni casi è il bambino stesso a mostrare comportamenti di autocontenimento.