Disturbi della comunicazione

Il disturbo del linguaggio è una persistente difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di diverse modalità di linguaggio, ovvero linguaggio parlato, scritto e gestuale, dovute a deficit nella comprensione o nella produzione linguistica. Le difficoltà possono comprendere:

  • lessico ridotto, scarso vocabolario con tendenza all’utilizzo di termini generici
  • un limitato sviluppo della morfosintassi, ovvero una ridotta capacità di costruire frasi basandosi su regole sintattiche e morfologiche
  • una compromissione delle capacità discorsive, ovvero la capacità di usare e strutturare parole e frasi tra loro per descrivere un argomento, sostenere una conversazione e/o esprimere un pensiero

Tale disturbo limita la capacità del soggetto di esprimersi e comunicare, causa limitazioni funzionali nell’ambito della partecipazione sociale, dei risultati scolastici e/o professionali. L’esordio avviene nel periodo precoce dello sviluppo e le difficoltà non sono attribuibili a una compromissione dell’udito o ad altri deficit sensoriali, a disfunzioni motorie o altre condizioni mediche o neurologiche.

DISTURBO FONETICO - FONOLOGICO

Il disturbo fonetico-fonologico è caratterizzato da una persistente difficoltà nella produzione di suoni dell’eloquio che interferisce con l’intelligibilità del linguaggio verbale, tale condizione impedisce e/o limita la comunicazione.

È caratterizzato dalla presenza di:

  • alterazione dei suoni linguistici
  • alterazione della struttura della parola
  • sostituzione di fonemi e/o classi di fonemi

 

Il disturbo interferisce con la partecipazione sociale, incide sui risultati scolastici e/o lavorativi; La difficoltà non può essere attribuibile a condizioni acquisite come paralisi cerebrale, schisi del palato, sordità o abbassamento dell’udito, esiti traumatici o altre condizioni mediche.

 

DISTURBO DELLA FLUENZA

Il Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia (balbuzie): è un’alterazione della normale fluenza e della cadenza dell’eloquio, inappropriate per l’età e per le abilità linguistiche dell’individuo. La disfluenza persiste nel tempo e si caratterizza per il marcato e frequente manifestarsi di uno o più dei seguenti elementi:

  • ripetizioni di suoni o sillabe
  • prolungamenti dei suoni delle consonanti o delle vocali
  • interruzioni di parole
  • blocchi udibili, silenti, visibili
  • circonlocuzioni
  • parole pronunciate con eccessiva tensione fisica
  • ripetizione di intere parole monosillabiche


Il disturbo può essere associato a emozioni di carattere negativo (ansia, tensione, paura associate alle situazioni di verbalizzazione) e a successive condotte di fuga ed evitamento, nonché allo sviluppo di un’attitudine negativa nei confronti delle esperienze di verbalizzazione.

L’alterazione causa limitazioni funzionali nell’ambito della comunicazione, della partecipazione sociale e dei risultati scolastici o professionali. L’esordio avviene nel periodo precoce dello sviluppo e le difficoltà non sono attribuibili a una compromissione dell’udito o ad altri deficit sensoriali, a disfunzioni motorie o altre condizioni mediche o neurologiche.


DISTURBO DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE

 

Il Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica) è caratterizzato da persistenti difficoltà nell’uso sociale della comunicazione verbale e non verbale che si manifestano attraverso:

  • deficit nell’uso della comunicazione per scopi sociali
  • compromissione della capacità di modificare la comunicazione per renderla adeguata al contesto o alle esigenze di chi ascolta
  • difficoltà nel seguire le regole della conversazione, come il rispetto dei turni o il saper utilizzare i segnali verbali e non verbali per regolare l’interazione
  • difficoltà nel capire quello che non viene esplicitato chiaramente (fare inferenze) e i significati ambigui.

 

L’alterazione causa limitazioni funzionali nell’ambito della comunicazione, della partecipazione sociale e dei risultati scolastici o professionali. L’esordio avviene nel periodo precoce dello sviluppo e le difficoltà non sono attribuibili a una compromissione dell’udito o ad altri deficit sensoriali, a disfunzioni motorie o altre condizioni mediche o neurologiche.