Disturbo da deficit di attenzione/iperattività

Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività è un disturbo del neuro-sviluppo caratterizzato da problematiche nel mantenere l'attenzione, eccessiva attività e/o difficoltà nel controllare il proprio comportamento (iperattività/impulsività) che non appaiono adeguate all'età della persona ed interferiscono con il funzionamento e lo sviluppo dei bambini.
I sintomi insorgono prima dei 12 anni di età, durano almeno 6 mesi e causano problemi in almeno due contesti (ad esempio a casa, a scuola, al lavoro, negli hobby ecc.).
Tale disturbo è uno dei disturbi che più frequentemente si riscontra in età evolutiva, la cui sintomatologia prosegue anche in età adolescenziale e adulta.

La più recente descrizione del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività è contenuta nel DSM-V, secondo il quale, per poter porre diagnosi di DDAI, un bambino deve presentare almeno 6 sintomi per un minimo di sei mesi e in almeno due contesti; inoltre, è necessario che tali manifestazioni siano presenti prima dei 12 anni di età e soprattutto che compromettano il rendimento scolastico e/o sociale.
Se un soggetto presenta esclusivamente 6 dei 9 sintomi di disattenzione, viene posta diagnosi di DDAI – sottotipo disattento; se presenta esclusivamente 6 dei 9 sintomi di iperattività-impulsività, allora viene posta diagnosi di DDAI – sottotipo iperattivo-impulsivo; infine se il soggetto presenta entrambe le problematiche, allora si pone diagnosi di DDAI – sottotipo combinato.

Criteri diagnostici:

  1. sei (o più) dei seguenti sintomi di Disattenzione che persistano per almeno 6 mesi con un’intensità incompatibile con il livello di sviluppo e che ha un impatto negativo diretto sulle attività sociali e scolastiche/lavorative:

Disattenzione

  • spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti  scolastici, sul lavoro o in altre attività;

  • ha spesso difficoltà a mantenere l’attenzione sui compiti o sulle attività di gioco; 
  • spesso sembra non ascoltare quando gli/le si parla direttamente;
  • spesso non segue le istruzioni e non porta a termine i compiti di scuola, le incombenze o i doveri sul   posto di lavoro;
  • ha spesso difficoltà ad organizzarsi nei compiti e nelle attività varie;
  • spesso evita, prova avversione o è riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale  protratto (es. compiti a casa o a scuola);
  • perde spesso gli oggetti necessari per i compiti o altre attività (es. giocattoli, compiti assegnati, matite,  libri, ecc.);
  • spesso è facilmente distratto da stimoli esterni;
  • spesso è sbadato nelle attività quotidiane.

    (2) sei (o più) dei seguenti sintomi di Iperattività-Impulsività che persistano per almeno 6 mesi con un’intensità incompatibile con il livello di sviluppo e che ha un impatto negativo diretto sulle attività sociali e scolastiche/lavorative: 

    Iperattività

    • spesso agita o batte mani e piedi o si dimena sulla sedia;
    • spesso lascia il proprio posto in situazioni in cui si dovrebbe rimanere seduti;
    • spesso scorrazza e salta in situazioni in cui farlo risulta inappropriato (negli adolescenti e negli adulti può essere limitato al sentirsi irrequieti);
    • è spesso incapace di giocare o svolgere attività ricreative tranquillamente;
    • è spesso sotto pressione, agendo come se fosse “azionato/a da un motore”; 
    • spesso parla troppo;

    Impulsività

    • spesso “spara” una risposta prima che la domanda sia stata completata;
    • ha spesso difficoltà nell’aspettare il proprio turno;
    • spesso interrompe gli altri o è invadente nei loro confronti.