Condividi su:
Stampa articolo

Chi è il T.N.P.E.E.

30/12/2020

Il T.N.P.E.E., terapista della neuro e psicomotricità età evolutiva, è una figura professionale che appartiene al novero delle professioni sanitarie, specializzato in età evolutiva. Si occupa di riabilitazione e prevenzione dei disturbi e delle disabilità che si presentano durante l’infanzia e l’adolescenza:

·         Disturbi della regolazione

·         Disturbi della relazione e del comportamento

·         Disturbi dello spettro autistico

·         Disturbi neurologici e sensoriali

·         Disturbi della coordinazione motoria

·         Disturbi neuromotori

·         Ritardo globale dello sviluppo psicomotorio

·         Sindromi genetiche

Il terapista dell’età evolutiva collabora nell’équipe multiprofessionale alla valutazione e all’elaborazione del progetto riabilitativo, curando l’attuazione di un preciso programma di intervento mirato all’integrazione armonica tra le diverse funzioni e abilità cognitive, motorie ed emotive-relazionali. La presa in carico del paziente ed il trattamento riabilitativo risponde pertanto anche ai bisogni psico-educativi del bambino e tiene conto delle variazioni che l’espressione stessa del disturbo può assumere nelle diverse fasi di sviluppo del bambino.

Il T.N.P.E.E. svolge inoltre un ruolo di supporto alla famiglia in quanto il genitore viene coinvolto attivamente nella gestione terapeutica del bambino. Il percorso terapeutico può essere, a seconda delle caratteristiche individuali del paziente, del disturbo e del periodo evolutivo che attraversa il bambino, individuale o di gruppo. Le strategie e le tecniche riabilitative  utilizzate sono specifiche per fasce d’età e si rifanno alla pratica psicomotoria secondo Aucouturier, alla psicologia gentica di Piaget e alle teorie cognitivo-comportamentali, alla terapia interattiva multimodale.

Oltre alla parte di riabilitazione e quindi trattamento dei disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva, il T.N.P.E.E. può svolgere attività di prevenzione rispetto l’instaurarsi di disturbi minori, attraverso lo svolgimento di attività specifiche quali screening e laboratori da svolgere in collaborazione con la scuole dell’infanzia.