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Metodo Prompt

30/12/2020

Il metodo tiene conto non solo dell’aspetto motorio-sensoriale ma anche di quello cognitivo-linguistico e sociale-emotivo della produzione linguistica e comunicativa.

La tecnica è utilizzata con pazienti che presentano condizioni eterogenee, ad esempio:

·         Disprassia evolutiva

·         Disturbo fonetico-fonologico

·         Aprassia articolatoria

·         Disabilità intellettiva

·         Disturbo dello spettro autistico con compromissione della produzione linguistica

·         Ipoacusie


Alla base dell’approccio c’è la valutazione globale del paziente con disturbi dello speech e l’utilizzo dei cosiddetti PROMPT da parte del terapista adeguatamente formato; tali PROMPT consistono in input tattili cinestetici che il logopedista impone agli organi articolatori del paziente, stimolando mandibola, labbra e lingua.

I prompt sono alla base della tecnica e la loro somministrazione avviene sempre all’esterno del cavo orale ed ha come scopo quello di guidare le traiettorie articolatorie, inibire movimenti estranei e disfunzionali, fornire informazioni sulla durata del movimento articolatorio per ogni singolo fonema e sulla transizione tra un fonema e quello successivo.
Attraverso l’utilizzo di tali input il logopedista aggiunge informazioni tattili sensoriali a quelle uditive e visive normalmente utilizzati in sede di terapia, permettendo al paziente di integrare l’aspetto motorio della produzione con quello cognitivo-linguistico e favorendo dunque il miglioramento della produzione linguistica e comunicativa.