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Metodologie in logopedia

30/12/2020

Logopedia in età evolutiva

Il logopedista, dopo aver valutato le competenze comunicativo-linguistiche del bambino attraverso l’osservazione in contesto ludico e mediante test specifici standardizzati, fondamentali per impostare un trattamento logopedico mirato e adatto al profilo funzionale del bambino, elabora il bilancio logopedico e stende il progetto riabilitativo con specifici obiettivi da raggiungere a breve, medio e lungo termine condividendoli con i genitori; infatti un requisito imprescindibile nella riabilitazione è l’alleanza terapeutica, che fa da collante tra paziente, famiglia e terapista, per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici prefissati e dunque una buona riuscita del trattamento.
Durante la terapia, attraverso il gioco e materiali specifici adatti al profilo di sviluppo, il bambino lavorerà sugli aspetti deficitari in tempi e modalità decisi dal terapista sulla base del ragionamento clinico. Nel caso di un lavoro sugli aspetti linguistici ad esempio si lavorerà sull’articolazione di suoni, delle parole, sull’ampliamento del lessico, sulla costruzione delle frasi e sul racconto. I materiali che vengono utilizzati durante le sedute di riabilitazione logopedica variano a seconda delle competenze cognitive e degli interessi del bambino. Possono essere di varia natura: sonori (canzoni), figurativi (disegni, schede e libri), pupazzi, marionette ed altri materiali per il gioco simbolico.

Logopedia in età adulta

L’intervento logopedico in età adulta si occupa del paziente nell’ambito della riabilitazione delle disabilità comunicative che possono derivare da malattie neurologiche (sclerosi multiple, SLA, malattia di Parkinson e Alzheimer) o traumatiche (esiti da ictus ed emorragie cerebrali, da trauma cranico, da stati comatosi), e disturbi della voce (disfonie, tumori del vocal tract).

Vengono trattati in particolare:

·         Afasia

·         Disatria

·         Patologie vocali

·         Aprassia

·         Demenza

In tutti i casi sopracitati la riabilitazione logopedica ha lo scopo di stimolare il recupero delle abilità comunicative, come ad esempio la produzione orale, la comprensione del linguaggio. Nei casi in cui questo obiettivo non è raggiungibile, il logopedista propone al paziente vie di comunicazione alternative che permettano alla persona di interagire comunque con gli altri e avviare/partecipare agli scambi comunicativi; si può infatti comunicare tramite simboli, immagini o mezzi informatici (CAA).

Per quanto concerne le disfonie (alterazione della voce parlata e cantata conseguente alla presenza di patologie organiche / interventi chirurgici a carico degli organi responsabili della produzione vocale come i polmoni o laringe, oppure surmenage o malmenage degli stessi organi) l'approccio al paziente non deve mai prescindere da un’attenta valutazione otorinolaringoiatrica o foniatrica, alla quale farà seguito una valutazione logopedica.

L'intervento logopedico è indicato per tutte le forme di disfonia ed è costituito da una serie di esercizi riabilitativi finalizzati a:

·         Migliorare l’igiene vocale del paziente

·         Impostare una corretta respirazione costo-diaframmatica

·         Stabilire un corretto accordo pneumo-fonico

·         Migliorare l’affaticabilità

 

Terapia Miofunzionale secondo il Metodo Bertarini

Il “Metodo Bertarini” va ad affrontare il tema del riequilibrio della muscolatura orofacciale discinetica e deficitara, della rieducazione della postura scorretta di lingua, labbra e mandibola. La rieducazione delle funzioni deglutitoria, masticatoria, ventilatoria, si basa sul concetto che l’ostruzione nasale con conseguente respirazione orale è una condizione che predispone ad un anormale accrescimento dell’apparato stomatognatico, provocando così anomalie nello sviluppo mandibolare, a russamento notturno e ad episodi di apnea.

La presenza di una respirazione orale determina, col passare del tempo, la perdita di una corretta postura linguale e l’instaurarsi di un pattern deglutitorio disfunzionale.

Il “Lavaggio nasale” è alla base del metodo: sarà di fondamentale importanza per favorire l’impostazione di una corretta respirazione nasale, indispensabile prima di procedere con gli esercizi di terapia miofunzionale previsti dal protocollo. Successivamente la riabilitazione logopedica si avvarrà dell’utilizzo di strumenti specifici quali rinforzatore labiale e correttore labiale, validissimi per il ripristino dei muscoli discinetici – deficitari.

La correzione del pattern deglutitorio disfunzionale è di fondamentale importanza non solo per permettere un corretto sviluppo dell’apparato stomatognatico ma anche per scongiurare la comparsa di dislalie correlate e/o successivi problemi posturali.

 

Comunicazione Aumentativa Alternativa

Non parlare non significa non essere in grado di comunicare!

Per questo motivo, la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) si propone di offrire una modalità alternativa a chi, oltre ad essere escluso dalla comunicazione verbale e orale a causa di patologie congenite o acquisite presenta anche deficit cognitivi più o meno severi.

È un approccio che offre alle persone con bisogni comunicativi complessi la possibilità di comunicare tramite canali che si affiancano e, quando necessario, si pongono come alternativa a quello orale.

L’utilizzo della CAA non ha l’obiettivo di sostituire il linguaggio verbale: al contrario, in quanto aumentativa, prevede la presenza contemporanea del simbolo e del linguaggio orale, tramite il supporto del partner comunicativo che pronuncia ad alta voce il simbolo scelto. Quest’ultimo diventerà un supporto alternativo che accompagna lo stimolo verbale orale in entrata, e, qualora sussistano le possibilità, accompagna e non inibisce la produzione verbale in uscita. Di conseguenza, la CAA non inibisce l’eventuale emergere del linguaggio verbale, ma si propone al contrario di potenziarlo e di semplificare il suo apprendimento.